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Collana di studi storici |
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La Nazione in rosso. Socialismo, Comunismo e "Questione nazionale": 1889-1953
La “Nazione in Rosso” ricostruisce i modi in cui una delle due
maggiori ideologie del secolo XIX e XX, il Socialismo, si è confrontata
con l’altra ideologia che ha dato l’impronta all’età contemporanea, il
Nazionalismo. I capitoli coprono il periodo che va dalla fondazione
della Seconda Internazionale (Parigi, 1889) alla morte di Stalin
(Mosca, 1953), affrontando aspetti centrali della problematica, quali
le teorie sulla nazione degli austromarxisti, il rapporto della Seconda
e della Terza Internazionale con la democrazia, la concezione
anti-nazionale di Amadeo Bordiga, le elaborazioni socialiste sulla
nazione tra le due guerre mondiali, l’atteggiamento dei comunisti
rispetto alle espulsioni dei tedeschi dalla Cecoslovacchia e dalla
Polonia, la questione nazionale nel comunismo italiano e in quello
francese. Sommario Marina Cattaruzza Il problema nazionale per la socialdemocrazia e per il movimento comunista internazionale: 1889-1953 Philippe Buton Movimento operaio e democrazia. Dalla Seconda alla Terza Internazionale Dieter Langewiesche “La socialdemocrazia considera la nazione qualcosa di indistruttibile e da non distruggere”. Riflessioni teoriche dell’austromarxismo sulla nazione intorno al 1900 e il loro significato per la ricerca attuale sul nazionalismo Bruno Dongiovanni Il socialismo contro la nazione: il caso di Amadeo Bordiga (1911-1918) Leonardo Rapone Quale nazione per la socialdemocrazia? Detlef Brandes Il trasferimento “è come l’uovo di Colombo”: i comunisti cecoslovacchi e l’espulsione dei tedeschi Malgorzata Spider I “territori occidentali” come mezzo di pacificazione nazionale: un elemento della tattica dei comunisti in Polonia Gaetano Quagliariello Il PCI, il PCF e le conseguenze del patto Molotov-Ribbentrop Elena Aga-Rossi Il PCI tra identità comunista e interesse nazionale
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