Bettino Craxi, il socialismo europeo e il sistema internazionale
Le ragioni della politica estera nell’azione politica di Bettino Craxi di Piero Craveri
Vorrei per un momento fare un passo oltre la cornice tematica di questo
Convegno per cogliere la relazione che corre tra la visione
internazionale di Bettino Craxi e la sua politica nazionale. La
Fondazione Craxi organizzerà per la fine di quest’anno a Roma un altro
incontro, questa volta sulla politica interna, dal Midas alla
presidenza socialista. E l’uno e l’altro vogliono essere il punto di
partenza di una durevole attività di studio sulla non breve epoca
storica che ha visto Bettino Craxi partecipe e protagonista, al fine di
promuovere approfondimenti tematici, tenuto conto anche del patrimonio
di carte che egli ci ha lasciato e di cui si sta provvedendo al
riordino archivistico, e la necessità di fare costantemente il punto
sulla ricerca storica che è in corso.
Credo quindi necessario rispondere ad una prima domanda, sul perché
abbiamo incominciato dalla politica estera...
Oltre Il 'Terzaforzismo'. Craxi e le relazioni transatlantiche (1976 - 1983) di Gaetano Quagliariello
Il nuovo corso socialista, per quanto concerne la politica
internazionale, nasce pagando il fio di posizioni “terzaforziste”:
rigetto assoluto della logica dei blocchi e correlata propensione a
porre blocco occidentale ed orientale su un piano di supposta parità,
al fine di poter meglio evidenziare la distanza - e, preferibilmente,
l’equidistanza - da entrambi. Questa analisi di fondo è determinata sia
dai ritardi della componente autonomista del partito, che sconta su
tali temi il residuo d’impostazioni proprie della tradizione
socialdemocratica; sia da ragioni tattiche, giustificate dalla
necessità di trovare un accordo con le componenti della sinistra che,
dopo la sconfitta elettorale del 1976, danno la propria disponibilità
ad un’operazione interna di rinnovamento generazionale.
Del primo tipo di residuo offre un esempio eclatante un appunto
manoscritto di Craxi che riprende, con manifesta condiscendenza, i
contenuti di un intervento pronunziato da Nenni nel corso di un
Comitato Centrale del partito del 1973. Si parla delle prospettive
internazionali all’indomani della chiusura del conflitto vietnamita.
L’analisi che Craxi riporta mette in evidenza tre capisaldi...
I socialisti italiani e il Dissenso nell’Est europeo
di Andrea Spiri e Victor Zaslavsky
Quello della difesa dei diritti umani è un tema sul quale si è molto
dibattuto e su cui personalità importanti della cultura e della
politica, anche in Italia, non hanno esitato a prendere posizione.
E’ un dato di fatto, tuttavia, che alle numerose dichiarazioni di
solidarietà non hanno sempre corrisposto altrettante iniziative
politiche concrete. Atti capaci di dare uno sbocco a quella attenzione
solidale da più parti manifestata nei confronti di quanti, in ogni
angolo del mondo, si battevano e si battono per la difesa dei diritti
dei popoli all’indipendenza ed alla piena sovranità.
Anche
l’azione dei socialisti italiani, indubbiamente i più impegnati nel
sostegno alla lotta per la libertà e nella condanna delle esperienze
autoritarie e dittatoriali, tanto di destra quanto di sinistra, ha
presentato dei ritardi, in modo particolare nella presa di coscienza
del significato politico-culturale che un giudizio critico di simili
esperienze comportava...