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I dibattiti |
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Stalin, la consapevolezza storica e l'ItaliaRiprendiamo la polemica generata dalla mancata pubblicazione del libro di Luciano Canfora in Germania, La Democrazia. Storia di un’ideologia. Alcuni hanno ritenuto questo un atto di censura, altri il risultato obbligatorio della consapevolezza sul ventesimo secolo alla quale la ricerca storica è pervenuta... Ma Adenauer fu revanscistaIntervista a cura di Dino Messina Professor Canfora, Detlef Felken giustifica la mancata pubblicazione del suo libro con «errori di merito» in esso contenuti, a cominciare dal fatto che lei considera un «mito» la spartizione della Polonia. Che cosa risponde a quest' accusa? «Gli errori di merito sono di Felken, perché io nel mio libro scrivo testualmente che "retrospettivamente fu facile mitizzare la spartizione della Polonia". Una frase inserita in un contesto in cui si cerca di spiegare che il patto di non aggressione tra Germania nazista e Unione Sovietica fu un evento molto più complesso che non la semplice spartizione della Polonia». Felken la accusa anche di ignorare l' eccidio di Katyn. «Katyn fu un atto ferocissimo di guerra, ma non ha niente a che fare con la storia della democrazia». Due altri rilievi sono di non aver parlato dei gulag e di aver elogiato la Costituzione sovietica. «Non è vero. Io dei gulag parlo. E aver elogiato la Costituzione sovietica non è una colpa. Molto prima di me lo fece Silvio Trentin. Il problema è che quella Costituzione non venne mai effettivamente applicata». Felken le addebita di ridurre gli orrori dei gulag a un fatto di arretratezza. «Non è vero. Secondo me le vittime dei gulag sono una macchia indelebile». Le viene contestata anche la tesi che «Adenauer abbia condotto una politica di "nazismo manifesto"». «Non ho mai usato tale espressione. Io scrivo che c' è stato "revanscismo, anche se non nazismo manifesto", come del resto si può leggere sulla Süddeutsche Zeitung di ieri. Lo stesso giornale mi paragona allo storico inglese Carr, indicandolo come esempio negativo di filostalinismo. Ma proprio Carr era definito "molto equilibrato" da Indro Montanelli». Felken conclude che la casa editrice Beck le ha restituito i diritti e che nessuno in Germania si è ancora fatto avanti per pubblicare la sua opera. «Lo apprendo in questo istante. Io non ne sapevo nulla e nemmeno l' editore Laterza, quindi è del tutto gratuita la battuta di Felken che nessuno in Germania sia disposto a pubblicare il mio saggio». |
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