Ventunesimo Secolo
Rivista di studi sulle transizioni

Napoli occidentale. Napoli meridionale. Un dibattito politico-culturale


1. Il retroterra ideologico del «bassolinismo»

In un intervento contenuto nel volume collettivo Narrare il Sud, pubblicato
nel 1995 a cura di Goffredo Fofi, lo scrittore napoletano Erri De Luca
dichiarava:

Quando noi parliamo di Sud, essendo noi parte dell’emisfero Nord, compiamo un atto di abuso di latitudine, perché il Sud sta dall’altra parte del mondo [...]. Noi siamo una sfumatura del Nord [...]. Per me il Sud è il prima, il prima dell’infanzia, quello è il mio Sud, per quello ogni volta che mi trovo a raccontarlo c’è di mezzo Napoli. Ma Napoli è come una specie di placenta che recupera tutti gli aborti dai cassonetti, dalle gole dei gatti, che recupera insomma tutte le uova marce, tutte le uova morte e per miracolo
[...] le fa tornare in vita, dà alla mia infanzia un’altra possibilità. Oltre a quel Sud, oltre a quel «prima», un altro «prima» per me è Sud, ed è la Bibbia, l’Antico Testamento, l’ebraico di quell’antica lingua. Quello per me è il Sud, cioè il prima da cui provengo e da cui credo che proviene molta parte del pensiero del Mediterraneo, oltre che del sentire del Mediterraneo1.

Era l’esposizione, in termini letterari, di una vera e propria piattaforma ideologica, che alla metà degli anni Novanta del Novecento era ormai dominante in alcuni circoli intellettuali meridionali. [...]