Ventunesimo Secolo
Rivista di studi sulle transizioni

Patrioti unitari. La tradizione dell'accentramento nel pensiero politico meridionale


Risorgimento meridionale

Il contributo dei patrioti napoletani al Risorgimento si connota per alcune qualità peculiari. Come ha scritto efficacemente Adolfo Omodeo, esso va apprezzato «per il permanente valore del loro pensiero […] e dei loro ideali; per la matura coscienza dei doveri civili e dei doveri scientifici, per lo sviluppo della loro fede liberale in una robusta dottrina dello Stato». In tutt’uno, «nel vigore delle loro sintesi, le linee del nostro Risorgimento emergono nitide, chiara è la visione dei compiti della nazione oltre la compiuta unificazione, e realistico il concetto dei rapporti d’Italia con la vita europea». Si tratta, però, di un apporto peculiare che necessariamente rimanda a una determinata condizione storica, tipica di una minoranza colta in una società arretrata. «Quella dei napoletani», continua Omodeo, «è una posizione socratica, che ha una certa fragilità nelle vicende estrinseche. Contro il magistero della cultura, è sempre pronta a disfrenarsi la plebe, reazionaria o rivoluzionaria secondo il colore dei demagoghi, perché oscuramente intende che nella cultura è una nuova religione». [...]