Ventunesimo Secolo
Letture consigliate

Scritti e discorsi politici di Alcide De Gasperi

Vol. IV, tomo 1: Alcide de Gasperi e la stabilizzazione della Repubblica 1948-1954DG.gif

Il Mulino, 2009
pp. 3056

Il periodo della vita di De Gasperi che si apre con la vittoria alle elezioni del 18 aprile 1948 segna senz'altro l'apogeo dello statista trentino. Viene infatti portato a termine quel disegno di "stabilizzazione" della democrazia repubblicana che aveva avuto in mente prendendo in mano le redini del governo. Lo statista trentino affronta alcuni nodi importanti, soprattutto sul versante della politica estera: l'adesione al Patto atlantico e il lavoro per un avvio di cooperazione europea. Sono entrambe scelte decisamente "occidentali", costruite con decisioni che trovano perplessità, ed anche vere e proprie opposizioni all'interno del mondo cattolico, anche in quello dei vertici ecclesiali. Accanto a questo De Gasperi deve tornare sul fronte interno, vuoi per il suo scontro coi dossettiani intorno alla questione del ruolo del partito, vuoi per la necessità di gestire una difficile crisi economica fra il 1949 e il 1950, che metterà in discussione le sue visioni circa la stabilizzazione. In queste già complicate circostanze lo statista trentino affronterà il nodo centrale della collocazione del suo partito. Egli non accetta l'idea di un partito spostato su un piano di puro "avanguardismo" sociale, ma allo stesso tempo rifiuta di vederlo destinato al semplice ruolo di perno di alleanze con le destre post-fasciste (come pure gli era richiesto da una parte delle gerarchie ecclesiastiche). Sarà un passaggio difficile, che logorerà lo stesso carisma di De Gasperi, sino a portarlo all'amara esperienza del suo ultimo anno di vita.

Completano l'opera una appendice, che contiene alcuni documenti importanti dei periodi precedenti e un supplemento, cioè un volumetto a parte, che offre una cronologia completa di tutti i documenti pubblicati in questa edizione con i rinvii puntuali ai volumi ed alle pagine corrispondenti.

 

Vol. III. Alcide De Gasperi e la fondazione della Democrazia 12640.gifcristiana, 1943-1948

Il Mulino 2008
pp. 1976

a cura di Vera Capperucci e Sara Lorenzini
  
  
  
 
 
 
 
 
 
 
 
Vol. II. Alcide De Gasperi dal Partito popolare italiano all'esilio interno 1919-1942Discorsi_DG.gif

Il Mulino, 2008
pp. 3032

Collana "Scritti e discorsi politici di Alcide De Gasperi"

Con questo secondo volume degli Scritti e discorsi politici di Alcide De Gasperi (1881-1954) si affronta un periodo cruciale nella vita dello statista trentino, quello che copre gli anni tra la fine del 1918 e il 1942. Dopo la fase formativa, con gli studi all'Università di Vienna e l'esordio nei movimenti giovanili cattolici trentini, De Gasperi, divenuto direttore del quotidiano cattolico "Il Trentino", aveva percorso il suo cursus honorum nelle istituzioni del suo tempo: il Consiglio comunale a Trento, il Parlamento di Vienna, la Dieta di Innsbruck. Divenuto nella durissima esperienza della guerra l'autorevole portavoce della comunità trentina stritolata dagli eventi, concludeva quell'esperienza approdando in Italia come il più rappresentativo referente della provincia ormai "redenta". Si apriva così una fase che sembrava proiettarlo ai vertici del sistema politico italiano con la sua inserzione a pieno titolo e in posizioni sempre più rilevanti nel nuovo Partito popolare italiano fondato da don Sturzo. In questa veste egli diventava un protagonista dei burrascosi anni del dopoguerra, con la fallita stabilizzazione della democrazia italiana e con l'irrompere sulla scena politica del fascismo. Perseguitato da questo come un oppositore politico di cui si aveva timore, De Gasperi, privato delle sue cariche e per un certo periodo anche della sua libertà, si adattava ad un durissimo "esilio interno" in un'Italia assai diversa da come l'aveva sperata. Tuttavia egli non fu spezzato dalla difficile situazione: nonostante difficoltà materiali per la vita sua e della sua famiglia (risolte parzialmente nel 1929 con un piccolo impiego presso la Biblioteca Vaticana) egli si manteneva attivo con una vasta attività di traduttore e di pubblicista, sia su riviste specializzate che su periodici. In questi scritti lasciava testimonianza di quella cultura e di quella sensibilità che aveva maturato negli anni precedenti, confermando soprattutto l'ampiezza internazionale del suo orizzonte. Nel 1942 l'aprirsi della palese crisi del regime fascista gli avrebbe schiuso gli orizzonti di una nuova fase della sua vita e della sua carriera politica.




Vol. I. Alcide De Gasperi nel Trentino asburgico

A cura di Elena Tonezzer, Discorsi_DG_I.gif
Mariapia Bigaran e Maddalena Guiotto

Il Mulino, 2006
pp. 2112

Alcide De Gasperi (1881-1954) è stato senza alcun dubbio uno dei grandi uomini politici del XX secolo. Spesso considerato solo come un politico "pragmatico", lo statista trentino ha in realtà espresso - nel corso di una vita densa che lo ha portato a partecipare ai grandi eventi del suo secolo - riflessioni e pensieri che ne mostrano lo spessore umano e politico. L'edizione critica dei suoi scritti e discorsi politici, sinora disponibili solo in forma dispersa e non integrale, consegna agli studiosi e al pubblico la testimonianza del suo percorso umano e intellettuale. Il Volume primo raccoglie i contributi del "giovane" De Gasperi nella fase di formazione e di apprendistato politico, svoltasi nel quadro dell'Impero asburgico, di cui, come trentino, fu suddito sino al 1918. Dopo avere raccolto i suoi esordi di giornalista, sia sulla stampa italiana a Trento sia su quella tedesca a Vienna, il più cospicuo corpus di questi articoli riguarda la sua produzione come direttore, dal 1905 al 1915, del quotidiano del movimento cattolico trentino (prima sotto la testata "La Voce Cattolica", poi sotto quella "Il Trentino"). Si aggiungono i contributi offerti da De Gasperi nel periodo del suo mandato al Consiglio Comunale di Trento (1909-1914), nonché quelli come deputato al Parlamento di Vienna (1911-1918) e alla Dieta della Contea del Tirolo ad Innsbruck (1914-1915). Nel periodo della guerra il politico trentino si stabilì a Vienna, dove partecipò alle attività di una commissione per il sostegno ai profughi del fronte meridionale, attività nel corso della quale ebbe modo di scrivere vari rapporti, di cui si presentano qui i principali. Questo volume offre una edizione di tutti i contributi significativi del periodo considerato e una elencazione completa di tutti gli scritti e i discorsi disponibili, con gli apparati necessari per un loro uso scientifico. è aperto da un saggio critico generale, mentre i documenti presentati nelle singole sezioni sono preceduti da note introduttive utili per un migliore inquadramento storico.