Ventunesimo Secolo
Rivista di studi sulle transizioni

Mutamento e continuità nell’élite parlamentare repubblicana

1. Il difficile sviluppo degli studi sulla élite parlamentare repubblicana

L’oggetto di studio rappresentato dall’élite parlamentare ha conosciuto in Italia qualche momento di fortuna e lunghe fasi di oblio. Se, come ricordano gli studiosi dei classici della teoria delle élite, l’Italia può certo fregiarsi del titolo di «madre patria» dei concetti appena richiamati – classe politica ed élite politica – ciò non ha tuttavia garantito continuità alla riflessione teorica ed alla ricerca empirica sul tema.

Al contrario, il fallimento del primo percorso di democratizzazione ed il rapido crollo del regime liberale avevano di fatto impedito lo sviluppo di studi approfonditi sulle caratteristiche della classe politica. Il fascismo, nella sua autocelebrazione, aveva amplificato la critica frontale al parlamentarismo, denigrando le figure tipiche della rappresentanza e lasciando nell’ombra la storia della classe politica precedente1. Quando, nel secondo dopoguerra, le circostanze politiche tornarono ad offrire un oggetto pluralistico allo studio delle élite politiche, le aspettative divennero elevate: la classe politica – in particolare quella componente assembleare che in un sistema di parlamentarismo costruito su un patto costituzionale tra numerose organizzazioni partitiche ne era diventato il nocciolo duro – costituiva infatti la principale depositaria dei valori formalizzati nella costituzione. Si può arguire che un fondamentale impulso alla costruzione della democrazia parlamentare sia stato il riconoscimento dell’autorevolezza di un’ampia élite politica che si era collocata nelle rinate istituzioni rappresentative, ponendosi come l’espressione più elevata della «classe eletta». Proprio l’esistenza di una così elevata aspettativa motiva l’enfasi – a lungo predominante in Italia – sui rilievi formali e costituzionali del «parlamentarismo» e della sua centralità rispetto ad una analisi attenta e realistica del personale rappresentativo e dei suoi orientamenti.

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