Ventunesimo Secolo
Letture consigliate

Una delegazione italiana in Russia

di Aldo Cucchi

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a cura di Andrea Ungari
Mursia, 2008

Presentazione

«Mi sono preoccupato, nel redigere le note del mio viaggio, di registrare fedelmente e obbiettivamente ciò che vedevo e sentivo...»
Nel 1951 Aldo Cucchi e Valdo Magnani, ex partigiani, dirigenti di spicco e deputati del Pci vennero espulsi dal partito. Contro i due scese in campo Palmiro Togliatti: a scatenare la sua ira era stata la presa di posizione dei due dirigenti dopo un viaggio in Unione Sovietica dal quale erano tornati con una vera e propria crisi di coscienza nei confronti del modello socialista sovietico. Aldo Cucchi raccolse le sue riflessioni e i suoi appunti di viaggio sotto il titolo Una delegazione italiana in Russia, pubblicato prima a puntate su alcuni giornali e poi uscito in volume nel 1952.
Questo libro, un vero e proprio j’accuse contro gli eccessi del comunismo sovietico, rappresenta un importante documento storico che non solo testimonia il complesso travaglio politico tra le fila comuniste ma è anche una piccola gemma letteraria che racconta le vere condizioni di vita della popolazione russa, illustra con maestria il conformismo culturale, il controllo poliziesco e l’effettiva arretratezza economica e tecnologica nelle quali versava la patria del socialismo reale.

Aldo Cucchi (Reggio Emilia 1911-1983), medico legale, sottotenente durante la Seconda guerra mondiale, divenne comandante partigiano durante la Resistenza e ottenne la Medaglia d’oro al valor militare. Deputato del Partito Comunista Italiano alle elezioni del 1948, venne espulso dal partito e fondò nel 1951 il Movimento dei Lavoratori Italiani. Alla vigilia delle elezioni politiche del 1953 fu tra i fondatori dell’Unione Socialista Indipendente, concludendo la sua attività politica nel Partito Social Democratico Italiano.

Andrea Ungari
(Roma, 1971) è docente a contratto di Storia comparata dei sistemi politici europei presso l’Università Luiss-Guido Carli. Si è occupato di storia militare, con particolare riferimento alle vicende di Caporetto, e di storia d’Italia, affrontando sotto il profilo politico e culturale il periodo di transizione dal fascismo al postfascismo. Ha pubblicato: In nome del Re. I monarchici italiani dal 1943 al 1948(2004) e Un conservatore scomodo. Leo Longanesi dal fascismo alla Repubblica(2007).