Ventunesimo Secolo
Rivista di studi sulle transizioni
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Ventunesimo Secolo

Rivista di studi sulle transizioni

Rubbettino Editore

Viale Rosario Rubbettino, 10
88049 Soveria Mannelli (CZ)
Tel. 0039-0968-662034
Fax 0039-0968-662035
e-mail: info@rubbettino.it

La rivista Ventunesimo Secolo nasce nel 2002 su iniziativa di Gaetano Quagliariello e Victor Zaslavsky e di un gruppo di studiosi di diversa formazione scientifica, generazione e provenienza geografica che, con modalità differenti, hanno sviluppato un rapporto di collaborazione con l’International Center for Transition Studies (ICETS).

Il loro lavoro si ispira a quella tradizione accademica che trova le sue radici nei campus inglesi ed americani del diciannovesimo secolo e che considera la storia come scienza della politica. Alla base di questa concezione non c’è la pretesa di far scaturire dal sapere storico soluzioni obbligate per il presente o, addirittura, la conoscenza del futuro. La conoscenza della natura più intima della politica impone, infatti, di evitare ogni tentazione di ridurla ad aspetti “tecnici” e, per questo, di accreditare esiti deterministici. D’altra parte, proprio la centralità della libera scelta nel processo politico mette in evidenza quanto la conoscenza del passato, interagendo con altri saperi, possa contribuire a determinare la decisione e l’azione al cospetto di scenari imprevedibili. Questa impostazione del problema, evidentemente, consente alla storia di oltrepassare i confini dell’erudizione e quelli della pura ricostruzione del passato, creando un rapporto proficuo con il tempo presente. E, contemporaneamente, dovrebbe spingere l’arte di governare ad assumere più consapevolezza, sottraendosi ai rischi contrapposti e talvolta convergenti dell’ideologia e dell’intuizionismo.

La rivista Ventunesimo Secolo pubblica ogni anno tre fascicoli dedicati a problematiche storiche relative ai processi di transizione politica del XX secolo, in particolare per quel che concerne lo sviluppo, il consolidamento e l’interconnessione di tre fenomeni storici di enorme portata: la democratizzazione, una nuova ondata di Stati nazionali e il processo d’integrazione europea.

Ogni numero (di circa 200 pagine) prevede, generalmente, una sezione monografica che ne rappresenta anche il nucleo centrale, una sezione di saggi miscellanei, una sezione dedicata alla presentazione di documenti inediti, opportunamente curati e commentati, e/o al dibattito con i testimoni e i protagonisti del confronto politico, infine, una sezione di recensioni approfondite.

La rivista si avvale del blind referee. Ogni proposta di pubblicazione viene inviata, su copia priva del nome dell’autore, a qualificati studiosi individuati dalla redazione. I giudizi espressi dai referees vengono comunicati all’autore che può decidere se modificare o meno il proprio contributo sulla base dei suggerimenti ricevuti. La redazione si avvale della facoltà di decidere sulla pubblicabilità del contributo.